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    Zardoz

    di Bamboccione (13/05/2008 - 13:46)

    Inviato da Giuliana D'Olcese
    Zardoz, allegoria de La casta e dei suoi vizi,
    è il film evocatore della condizione della società, dei personaggi e dei fatti politici attuali

    ZARDOZ - Regia John Boorman - Anno 1974 - Attori Sean Connery, Charlotte Rampling, Sara Kestelman, John Alderton
    Genere: DVD Fantascienza

     
    Zardoz, ambientato in un futuro lontano, 2293, con la Terra dominata da una casta di umani divenuti immortali che vivono in una sorta di Olimpo tra vizi e noie, è un film di fantascienza del 1974 diretto da John Boorman con Sean Connery nel ruolo del protagonista. Con la sua miscela di mitologia, la trama bizzarra piena di svolte e incongruenze, le allegorie e la satira ad ampio raggio, Zardoz è considerato un film di culto.
    Trama
    Nell'anno 2293 gli "immortali" (i ricchi, i potenti e i più intelligenti dell'epoca storica precedente), grazie a un progresso scientifico e tecnologico, vivono in un "Vortex", una
    dimensione alternativa dell'esistenza staccata per sempre dalla vita normale.
    Gli immortali sono però afflitti e annoiati (resi quasi paranoici) dalla loro condizione oramai divina. Sono divisi in tre categorie: gli immortali "semplici", che se la godono per quanto possono, gli "apatici", vinti dalla noia e immersi nell'atarassia, e i "rinnegati" che, a furia di contestare il sistema asfissiante, sono stati condannati a vivere sì in eterno, ma da vecchi.
    A nutrire questo circo olimpico (e qui dalla fantascienza sembra che si passi alla dottrina politica) c'è come al solito la gente normale esclusa dal Vortex che è rimasta manco a dirlo mortale: sono i "bruti". Quest'ordine infimo dell'umanità è schiavizzato, torturato e ucciso dagli "sterminatori", perituri anche loro, ma armati e organizzati dagli immortali.
    Tra i guerrieri schiavisti c'è Zed -Sean Connery- che animato dalla propria curiosità e dal desiderio d'avventura approfitta dell'unico strumento di comunicazione tra i due mondi: Zardoz, una ciclopica testa di pietra (a metà tra un immane reperto archeologico e una scultura dell'Isola di Pasqua), capace di attraversare le barriere tra le diverse dimensioni. Zed si nasconde nella testa, uccide il suo "pilota" Arthur Frayn, e raggiunge il Vortex, dove seminerà l'odore della mortalità, i dubbi della vita vera, certi desideri spenti e disprezzati tra gli immortali.
    Quando nell'Olimpo si fa festa c'è il rischio che tremino le colonne, e così accade. Zed infatti divide la compagine immortale, fa leva sul suo potente sex-appeal, ricorda alle donne del Vortex (tra le quali una meravigliosa Charlotte Rampling) la potenza della passione, semina gelosie e invidie. E alla fine smonta il bel giocattolo, il cui funzionamento si concentra in un meraviglioso "tabernacolo" (un grosso cristallo trasparente), di cui Zed s'impossessa per distruggerlo.
    Prima dell'esito - scontato - lo sterminatore Zed raggiunge la consapevolezza della situazione in cui è immerso perché scopre che quel Frayn che lui stesso aveva ucciso era stato in realtà colui che l'aveva nascostamente guidato verso la comprensione della realtà: è lui infatti che gli insegna a leggere, che gli svela il trucchetto del nome "Zardoz", che, alla fine, gli permette persino di ucciderlo. Per riportare alla vita (caduca ma vera) gli immortali, lo sterminatore Zed è dunque costretto a regalare nuovamente loro la morte.
    Zardoz, la rivolta contro il paradiso e l'utopia
    http://www.dvd.it/page/dett/froms/Y/arti/22319/nv/DVD/zardoz.html 
     
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