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    Cossiga, CSM a orologeria pro Prodi e Mastella?

    di Bamboccione (20/01/2008 - 10:01)

    «Why not?»
    di Giuliana D'Olcese quota rosa di LiberoReporter e aderente a Giornalisti Senza Bavaglio
     
     
    Sabato 19 gennaio 2008,
    Cossiga, già Presidente della Repubblica e Capo del Consiglio Superiore della Magistratura, dichiara a un grande quotidiano: «Ma i primi mafiosi stanno al Csm, sono loro che hanno ammazzato Giovanni Falcone negandogli la Dna e prima sottoponendolo a un interrogatorio. Quel giorno lui uscì dal Csm e venne da me piangendo».
    E più avanti: «La politica è trattativa. Alla Disciplinare del Csm non trattano ("se mi condanni questo non ti assolvo quello")? Era così quando ne ero presidente. E credo che oggi sia peggio». Luigi de Magistris però è stato trasferito - fa notare il giornalista che lo intervista - e Cossiga risponde: «Lui ha fatto un'imprudenza. Che facciamo, indaghiamo sul Presidente del Consiglio di sinistra?».
    Visti i provvedimenti presi dal Csm sul magistrato Luigi de Magistris proprio nei giorni del "Mastellopoligate", che, fa intuire Cossiga, hanno tutta l'aria di essere provvedimenti "a orologeria", gli italiani si chiedono: Ma se indagare sul Presidente del Consiglio di sinistra Prodi e sul suo Ministro della Giustizia Mastella è stata solo ''un'imprudenza'' (un'ingenuità politica che fa solo onore a de Magistris ndr) perchè alla magistratura ordinaria, quindi al Pm de Magistris, non è concesso indagare su un Presidente del Consiglio e su un suo ministro?
    E' in seguito alle pressioni e alla denuncia di Mastella che a de Magistris prima è stata sottratta l'inchiesta «Why not» ed è proprio in seguito alla stessa che poi il Csm con azione disciplinare non solo gli ha inibito la funzione di Pubblico Ministero sottraendogliela per sempre ma decretandone il futuro trasferimento da Catanzaro ad altra sede. Quindi, dato che anche l'ex Pm di Tangentopoli Di Pietro dice: «Come ho fatto io, ci si difende nei processi, non dai processi. Si va dal magistrato e si espongono i fatti», perchè inibire ad un Pm, a un magistrato, di indagare Prodi e Mastella? Why not?
    In America, nazione democratica a prova di bomba, hanno indagato, e fatto dimettere, il Presidente Nixon. Chi sono Prodi e Mastella quindi?
    E facendo tutto questo casino su de Magistris, quali interessi, cosa si vuole nascondere? Il dubbio del Paese è legittimo.
    Non si può non essere solidali e d'accordo con de Magistris quando dice: «Questo è un messaggio devastante per i colleghi che verranno. E poi, perchè un processo così veloce, sommario, contro di me? Quel che più inquieta è che la Disciplinare sia intervenuta su inchieste ancora in fase di indagine preliminare. Cose che a Milano non si sono mai viste: Borrelli quando gli ispettori del ministero gli andarono a chiedere i fascicoli li denunciò e li fermò».
    Domandacome mai ne' Csm ne' Associazione Nazionale dei Magistrati si sono mai allertati ne' hanno mai emesso provvedimenti disciplinari sui magistrati che hanno indagato sul Presidente del Consiglio di destra Berlusconi nè sui magistrati che lo fanno ora che è capo dell'opposizione? Why not?
    Queste sono domande a cui dare risposte. Sono domande che pone l'intero Paese. Domande a cui vanno date precise risposte.
    Nel corso dell'intervista il giornalista chiede a Cossiga: «Perchè accusa di eversione Anm e Csm?».
    Già, questo dell'eversione di Anm e Csm è un vecchio pallino di Cossiga il quale, tra l'altro, inoltrò al Senato un disegno di legge in cui per esercitare la funzione di magistrato si richiedeva "Il test di idoneità psichica e attitudinale". Ddl che è interamente su www.virusilgiornaleonline.com
    Alla luce di quanto scritto dalla Federazione Nazionale della Stampa, dai giornalisti di Senza Bavaglio e dall'Unione Nazionale Cronisti Italiani riportato qua da Giornalisti Senza Bavaglio, gruppo a cui partecipo, non può sfuggire quanto sia grave, e confusionale, lo stato in cui versano le istituzioni per un verso, e l'informazione per un altro.
                  www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
     
    APCOM/Una perquisizione che puzza di bavaglio (da FNSI)
    http://groups.google.it/group/senzabavaglio/browse_thread/thread/4bf516054ffd5c38?hl=it
    Data: Gio 17 Gen 2008 15:25 - Da: "Senza Bavaglio" 
    Adesso basta, basta e basta. L'ennesima perquisizione, stavolta ai danni della redazione romana dell'agenzia di stampa Apcom, ha dell'inaudito.
    Stanotte, infatti, carabinieri del comando provinciale di Caserta sono venuti nella Capitale ed hanno bloccato il lavoro della redazione per oltre due ore su ordine del Procuratore della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere che guida le indagini sull'Udeur in Campania.
    La Procura ha invitato, inoltre, il caporedattore del servizio politico a comparire negli uffici di Santa Maria Capua Vetere questa mattina stessa come persona
    informata dei fatti. Ci sembra che ormai esista un vero e proprio corto circuito tra chi fa informazione ed una parte predominante della magistratura.
    Il sistema dei media non può essere sottoposto a comportamenti che sembrano essere frutto di problemi interni ad alcune procure.
    Ricordiamo con forza e con orgoglio che il compito di chi fa informazione è quello di dare le notizie da qualunque parte queste arrivino per il diritto-dovere costituzionale di informare i cittadini. Vogliamo puntualizzare comunque che la responsabilità non è di chi le pubblica ma, semmai, di chi le fa pervenire al giornalista.
    La Fnsi rinnova a questo punto la richiesta, già più volte avanzata, di un incontro urgente con il Vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, e con i vertici dell'Associazione nazionale magistrati.  
    FNSI
     
    Gruppo "Senza Bavaglio" 
    APCOM/Cari giudici: No al bavaglio (di Senza Bavaglio)
    http://groups.google.it/group/senzabavaglio/browse_thread/thread/05c73c3d39f27bbd?hl=it
    Data: Gio 17 Gen 2008 15:29 - Da: "Senza Bavaglio"  
    Dopo l'assurda perquisizione, ai colleghi di ApCom va la più completa solidarietà di Senza Bavaglio. Ai magistrati ricordiamo il nostro slogan che in questi casi diventa una bandiera: "Giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia, il resto è propaganda" (Horacio Verbitsky). Vi promettiamo che con queste parole martelleremo politica e magistratura.
    Senza Bavaglio
     
    APCOM/Cronisti vittime dei potenti (da UNCI)
    http://groups.google.it/group/senzabavaglio/browse_thread/thread/2d5a3348078e44a5?hl=it
    Data: Gio 17 Gen 2008 15:36 -  Da: "Senza Bavaglio"  
    CRONISTI VITTIME DELLO SCONTRO POLITICO TRA I POTENTI
    Come sempre, quando i potenti si scontrano tra loro si sfogano contro i cronisti. Lo schema consueto si sta ripetendo in queste ore con i provvedimenti giudiziari contro Giovanni Tortorolo, caporedattore del servizio politico della agenzia ApCom. Il ruolo professionale esclude che Tortorolo frequenti il Tribunale di S. Maria Capua Vetere che ha disposto gli arresti domiciliari per Sandra Lonardo, moglie del ministro Clemente Mastella, e indaga lo stesso Mastella e molti esponenti dell'Udeur. Il collega, quindi, non ha appreso la notizia da magistrati, cancellieri, esponenti delle forze di polizia, avvocati. Con grande probabilità l'ha appresa in ambienti politici dove la notizia girava e veniva adoperata per le consuete manovre di potere.
    I provvedimenti della magistratura - che non ha avuto nulla da eccepire quando la signora Lonardo è stata definita dal marito "ostaggio" in un Aula del Parlamento - contro Tortorolo, sono gli stessi che magistrati di tutte le Procure adottano contro i cronisti che svolgono il lavoro al quale sono tenuti dalla legge professionale e dalla Costituzione: scoprire le notizie, verificarle, riferirle ai cittadini. Un compito e un dovere che i giornalisti italiani svolgono e continueranno a svolgere nonostante tutti i tentativi di farli tacere.
    Unione Nazionale Cronisti Italiani

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