Salon Kitty

Nessuno avrebbe sospettato che dietro quella biondona dal ghigno inquietante si celasse l’inviato della nuova Sittenpolizei, la Buoncostume de Il Giornale. Ebbene il povero Beppe è caduto nella trappola e incautamente gli ha confessato tutto sul "Gottoro". Dopo Roehm, Von Blomberg e Galeazzo Ciano anche Beppe Grillo finisce nella rete dell'informazione Gestapo style, che contempla dossieraggi sulla vita privata degli avversari per annichilirli dal punto di vista psicologico e morale. Tutto cio' avveniva negli anni '30 a Berlino al numero 11 di Giesebrechtstrasse. La tenutaria delBordello a quei tempi non si chiamava Facci bensi' Kitty Schmidt e non lavorava al Giornale ma per la Gestapo.
Ecco il dossier di Facci.
A torto o a ragione
"Quando un artista deve porre limiti tra le lusinghe del potere e l'esigenza d'esprimersi creativamente? E quali sono tali limiti?"
Per la recensione completa : http://www.revisioncinema.com/ci_torto.htm

Nel 2001, il regista ungherese István Szabó, realizzò il film "A torto o a ragione" (Taking Sides), nel quale narra la controversa vicenda del maestro Furtwängler (interpretato da Stellan Skarsgård), soprattutto in relazione al suo essere stato, appunto, a torto o a ragione, il "musicista del Terzo Reich".
Szabó, alla fine del film, "assolve" il grande direttore d'orchestra, anche mostrando un filmato d'epoca, nel quale si vede il vero Furtwängler dirigere un concerto alla presenza, tra gli altri, del dottor Goebbles. Al termine dell'esecuzione, il conduttore non risponde al saluto romano della platea, e, dopo che Goebbles gli ha strinto la mano per complimentarsi, Furtwängler usa il fazzoletto per fare un gesto nel quale è possibile cogliere l'intenzione di "pulirsi" la mano che aveva appena stretto quella di uno dei più tristemente noti protagonisti della Germania nazista.



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