Bassolino รจ uomo d'onore?

Ora, più che di munnezza, puzza di tifo, lectospirosi, colera, di cancro, di morte.
Ne «La Casta», al capitolo «Fate largo: arriva Sua Maestà il Governatore», Rizzo & Stella hanno scritto «Il dubbio che "'o Re Sole" esageri deve turbare anche chi, come Giuliana Olcese, salutò in lui "un grande Re borbonico democratico e di sinistra"».
E' vero, era l'anno 1994 e Bassolindo era il nuovo Sindaco di Napoli, la grande speranza dei napoletani. Infatti, grande consenso e speranza non furono traditi ma esaltati fino a fare di Bassolindo l'icona del buon governo locale. "Io sono il Sindaco di tutti" - diceva - "Governo tutti i cittadini. Cittadini di destra e di sinistra pari sono, i Sindaci tengano le distanze da partiti e Governi centrali, siano indipendenti, ognuno faccia la sua parte".
Bassolindo per i politici, non per i cittadini, però ha una grave colpa: ha anticipato di quindici anni la regola democratica, ora riconosciuta dalla intera popolazione, e da qualche politico illuminato e pragmatico, che non si governa con l'ideologia, ne' favorendo gli interessi di parte. Si governa con il consenso di tutti.
Bassolindo lo conosco dalla nascita dell'epico Movimento dei Sindaci di cui fui madrina poi attivista e sponsor per anni. Lo incontravo spesso e in segiuito lo ebbi alleato e gran sostenitore nel Movimento per le Riforme. Così come Cacciari, Bianco, e Sindaci del Nordest, Bassolindo mi affidava delle "Mission" presso il I° Prodi per il Federalismo e le Riforme quindi assistevo alle assemblee che organizzava per i Sindaci d'Italia. Assemblee stupefacenti per quel tempo e per il travolgente consenso ottenuto nel contesto socio-politico del Sud in cui si svolgevano. Al suo richiamo venivano tutti. Dalle Alpi alla Sicilia. Sindaci di destra, di sinistra, di centro.
«Il Rinascimento di Napoli», poi naufragato per mano dei politici, in primis D'Alema che odiava Movimento e Sindaci che vi partecipavano, incluso Bassolindo, ebbe inizio dall'introduzione nel Sud del concetto di Federalismo: il Patto tra cittadini e istituzioni. Realtà lontana anni luce dal Federalismo varato dal Parlamento Prodi, poi
Bassolindo sosteneva che per risollevare Napoli bisognava fare del vecchio stabilimento siderurgico Ilva di Bagnoli, e dell'intera Bagnoli, una sorta di Las Vegas con Casinò, alberghi e ristoranti di gran lusso, campi di tennis, golf, ecc. ma che l'unica garanzia per l'ordine e la sicurezza di quel territorio sarebbe stato l'affidarne gestione e alcuni servizi alla Camorra. Solo questa, secondo Bassolindo, poteva garantire la praticabilità della Las Vegas del Meridione.
Di Bassolindo si può dire che è un "Uomo d'Onore" dunque?
Lo è nei due sensi: con virgolette e senza. Ma l'uomo d'onore senza virgolettte, che è, s'è 'mpazzuto appresso ai politici dell'Unione che lo odiano, tutti, ma cui devono i milioni di voti Campani e tutto quanto il "Sistema Bassolindo" si porta dietro. Bassolindo è la vittima sacrificale, ma anche la mano del carnefice, del sistema borbonico ancora perpetrato nel Meridione dai partiti dell'Ulivo, nessuno escluso, legati alla grande imprenditoria - vedi, anche, l'affare Telecom Prodi - e dagli imprenditori che hanno usato Bassolindo, e giocato, in testa Cesare Romiti patron di Impregilo: l'impresa che ha incamerato miliardi di euro per costruire gli inceneritori ma che non ne fatto uno. E la Camorra, ma non solo questa, ha visto in Impregilo l'affare del secolo. Una rendita secolare per se' e per i posteri.
Ora «il Rinascimento di Napoli», più che di munnezza puzza di corruzione, puzza di tifo, lectospirosi, colera, di cancro. Puzza di morte. E diciamolo: senso di morte esalano napoletanità, cittadinanza, la partecipazione strillazzara ove nessun singolo fa la sua parte. Facimm' ammuina insomma, tanto per fare ammuina.
Ma a una che si proclama "una grande signora come me", e con quel marito che si ritrova e che, solo ora tutti, destra e sinistra, trattano come un appestato, c'è da chidersi comm' l'è venuto 'n capa a Bassolindo di fare di una tale mezacazetta la Presidente del suo Consiglio Regionale?!
Solo la costante massa d'urto civica scatenata on line ha stoppato certi partiti dal ricoverare Mastella, e i capibastone dell'UDEUR, nelle loro liste.
Giuliana D'Olcese quota rosa di Internet e di LiberoReporter
Biagio s'n vo' i' e 'o Vescovo 'o vo' manna'
di Giuliana D'Olcese
Mastella va da solo? Benissimo sentenzia il Cavaliere dopo l'uragano di proteste scatenato a destra e a sinistra dalla incauta dichiarazione "A Mastella dobbiamo gratitudine per aver fatto cadere il Governo Prodi".
Che poi proprio una faccia di tolla come Mastella se ne vada alle elezioni da solo "sua sponte" è la pietosa bugia con cui la politica usa rendere "l'onore delle armi" a chi, senza se e senza ma, si mette fuori dalla propria porta.
Per il Cavaliere la Mastella's vaiassa's Family dell'UDEUR è impresentabile. Fa solo perdere voti considerando anche i 57 politici arrestati per attività mafiosa tra cui Pasquale Tripodi assessore UDEUR alle Attività produttive e al Turismo nella giunta regionale della Calabria.
Ma a proposito di vaiasse, avete visto a Tetris La 7tv l'aria da zita sdegnosa-contegnosa e da grande offesa inalberata da "Donna Sandra"?
Certo che con simili vaiasse erette a Presidenti del Consiglio Regionale la Campania e Napoli devono accendere un cero a San Gennaro se, ancora, non sono scoppiati colera, peste, tifo, vaiolo e lectospirosi.
Perder la poltrona

voglio restare solo
con la Sandrona mia
volare nel suo cielo
non chiesi mai chi era
perchè chiamasse te
a te che fino a ieri
eri moglie e nu rre!
per un cellulare
quando da Afragola
un cravunaro fa incazzare
rischi di impazzire
cominci a iastemmare
Perder la poltrona
E avere voglia di morire
Lasciami gridare
steso sul mio letto
Li farò cadere ad uno ad uno
forse è un torcimento d'intestino
ma non son Cirino
Comunque ti capisco
e ammetto che approvavo
facevi le tue scelte
e lui cosa voleva
e adesso che rimane
di tutto il tempo insieme
un uomo pien di sòle
che ci ha scassato il pene (licenza poetica)
Perder la poltrona
quando si fa sera
quando un furbacchione
rompe l’UDEUR tutta intera
provi a ragionare
su stu die fetente
fino a che ti accorgi
che tu non sei piu’ Clemente
E vorresti urlare
soffocare il cielo
prendere a capate mille volte
Don Antonio
rompergli la testa per benino
come a Pomicino
Perder la poltrona
maledetta ASL
che raccoglie i conti
di gestioni immaginarie
pensi che domani
è un'ASL nuova
ma ripeti non me l'aspettavo
non me l'aspettavo
Bamboccioni dice no all'antimastellismo di maniera!







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