Caro Caw, NO al "puttano", ascolta Bossi
di Bamboccione (10/02/2008 - 23:20)
Caro Caw, NO al "puttano", ascolta Bossi*
e un appello tecnico agli internauti:
Combatti anche tu le truffe on line e lo spam
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di Giuliana D'Olcese
Consiglio per gli acquisti al leader del Popolo delle Libertà e a Michela Brambilla.
Che da ampi settori del centrosinistra ci sia condivisione e convergenza con il discorso tenuto sabato 9 Febbraio da Berlusconi al neonato partito del Popolo delle Libertà è una svolta epocale che conferma la validità della strategia riformista del leader del Partito democratico Veltroni e del Cavaliere.
Convinti entrambi della indispensabilità di riformare il sistema politico italiano riunendo in due grandi formazioni non più antagoniste ma democraticamente concorrenti, il fatto di averlo realizzato è un evento che rimarrà nella Storia democratica del nostro Paese non solo, ma è la presa d'atto, il riconoscimento del rispetto dovuto all'intellige
nza del Popolo italiano. E', finalmente, la presa di coscienza di un atto politico dovuto ad una società che, grazie a Dio, corre in avanti rispetto ad un sistema
politico da troppo tempo squalificato, sputtanato, detestato, concentrato sul proprio particulare: Quindi sistema impotente del quale tre cittadini su quattro sono schifati.
Ciò premesso ecco il "Consiglio per gli acquisti al leader del Popolo delle Libertà e a Michela Brambilla", ed il monito, "Vox populi Vox Dei", dei cittadini italiani:
Caro Caw, cara Michela Brambilla, date retta a Bossi che il popolo lo conosce: NO ad inglobare nel Popolo delle Libertà Mastella il "puttano" così condannato al pubblico ludibrio non già da una reazione scomposta della maggioranza del Governo Prodi caduto per mano del "puttano", ma bensì marchiato "puttano" "mercante delle vacche", in piena Camera dei deputati, dalla maggioranza del Cavalier Berlusconi allorquando il "puttano" tradì Casini e CdL e passò al centrosinistra.
Perciò, Caro Caw e cara Michela Brambilla, è suonato fazioso, menzognero ed immorale, e diretto a miseri sudditi più che ad un Popolo che si rispetta, quell'incitamento del Caw «A Mastella va la gratitudine ed il ringraziamento del Popolo delle Libertà per aver fatto cadere il Governo Prodi».
Pur se la caduta del Governo Prodi è stata vissuta con un senso di sollievo e di liberazione anche da una gran parte dell'Unione, caro Caw e cara Michela Brambilla, da qua ad erigere un monumento alla gratitudine dovuta al vostro ex "puttano" ce ne corre. E, purtroppo, è questo tracotante propagandistico incitamento ad aver guastato la festa a moltissimi italiani tornati così al punto di partenza dell'eterno stop and go nella credibilità della democrazia nostrana e della nostra classe politica.
E, inoltre, sapete cosa c'è?
C'è che a fronte di quei 300.000 voti straccioni di un popolo del Sud assoggettato a mendicare e sottostare al tacco del clientelismo e della corruzione che domina il Sud d'Italia in cambio di un tozzo di pane o di una visita medica in una ASL, al partito del Popolo delle Libertà, il "puttano", farà perdere il quadruplo dei voti.
Sì, carissimi, saranno le centinaia di migliaia di voti del Popolo delle Libertà del Nord. Quel Popolo delle Libertà capace di indignarsi ed uscire schifato da una manifestazione politica che poteva essere entusiasmante e credibile dove, invece, inneggiando all'icona del malcostume, ufficializzando ed incitando al malgoverno corrotto del Mezzogiorno e quindi sdoganando il "puttano", sono stati traditi buon senso e morale del Popolo tutto.
Sì, Caro Caw e cara Michela Brambilla, sdoganando il malcostume e i miserrimi metodi di vassallaggio con cui i "puttani" del Sud tengono sotto al tacco il popolo ceppalonico e campano: I disgraziati del Sud come è emerso da AnnoZero in cui si è sentito con le proprie orecchie che un povero cristo per ottenere un qualsiasi servizio pubblico, dovutogli, deve "parlare" con i maggiorenti di Mastella, con gli scagnozzi del consuocero Camilleri o con i sottopancia della moglie "vasa vasa" alla Cuffaro. Uno schifo, una miserrima monnezza politica ceppalonica che va in onda su giornali e Tv estere. Monnezza politica ceppalonica che rischia di contaminare l'intera Italia. Da buoni campani, e da italiani come ha fatto emblematicamente Bossi, non si può non dissociarsi da tale genere di alleanza con il "puttano" Mastella.
***Fai girare:
Gli spammer? Quattro gatti. Facciamoli fuori
Appello tecnico agli internauti: Combatti anche tu le truffe on line e lo spam, non essere pigro, rendi un prezioso servizio a te stesso e alla Rete.
Lo spam ogni giorno brucia enormi quantità di risorse sia per il tempo e il danaro perso dagli utenti per dotarsi e mantenere filtri antispam, sia per la massiccia occupazione di banda sulle reti dei provider causata dal massivo invio di email e, attenzione, anche dai PC zombie (magari anche il tuo) trasformati in nodi sparaspam.
Il problema dello spam, quindi, è individuare e fermare le organizzazioni criminali e truffaldine o semplicemente fastidiose che ti riempiono di spam.
E' da mesi che giornali, Tv e funzionari della GdF e della Pol postale allarmano ripetutamente e mettono in guardia gli internauti italiani dalle truffe on line e dal pericolosissimo Phishyng ma nessuno, dico nessuno, si prende la briga di spiegare tecnicamente come denunciare e ripulire la Rete dal Cybercrime.
Essendomi molto occupata delle intercettazioni illecite in Internet ho chiesto ad un perito tecnico come fare ad individuare, e poter denunciare alle autorità ed ai servizi preposti dei providers oltre agli Hackers come fu per il "Tiger Tim" di Telecom anche i responsabili delle truffe on line.
Ecco in sequenza il metodo semplice, rapido e sicuro che chiunque, anche un principiante, può seguire rendendo un prezioso servizio a se stesso e alla Rete.
Quando arriva una mail dal Subject sospetto, e se la mail reca un invito a clikkare un link sospetto, selezionarla (diventa blu) - clik con il tasto destro del mouse - si apre una finestra - clik sull'ultima voce in basso Proprietà - copia il contenuto, cioè l'Header, - apri l'email - scrivi sul Subject PHISHYNG - incolla gli Header in alto - copia il numero di IP, sta tra due parentesi dalla seconda riga "Received" tipo questa: Received: from User (71-91-232-10.static.stls.mo.charter.com [71.91.232.10]) - vai sul sito http://www.ripe.net/perl/whois?form_type=simple&full_query_string=&searchtext=212.183.173.221&do_search=Search
incolla il numero di IP nella finestra - clik su Search - si apre la pagina recante i dati del provider - scorrila - trova - copia e incolla sul campo del destinatario A: l'email dell'abuse del provider dello spammer, per es. abuse@verizon.net e postmaster@verizon.net - incolla nel campo Cc: l'email dell'abuse del tuo provider attraverso cui è passata la mail di spam seguite dai seguenti destinatari addetti alle indagini e alla Security:
Se invece volete segnalare lo spam commerciale, pornografico o d'altro tipo, eseguire la stessa identica operazione ma non segnalarlo a:
Buon lavoro Giuliana D'Olcese quota rosa di Internet e di LiberoReporter
Quella spaventosa e rivoltante menzogna chiamata napoletanità
di Bamboccione (04/02/2008 - 12:13)
Rinuncio alla napoletanità!di Vesuvio Mon Amour (pseudonimo dell'amico che ci scrive)
È con un certo sollievo che sottoscrivo qui la mia rinuncia piena irrevocabile e definitiva a quella SPAVENTOSA E RIVOLTANTE MENZOGNA CHIAMATA NAPOLETANITÀ. Se è vero, infatti, che tutti i documenti in mio possesso congiurano contro di me e mi inchiodano a questo lato osceno della mia identità, è anche vero che un uomo può sempre scegliere di ignorare o di rifiutare nella prassi quotidiana gli accidenti che la malasorte gli ha destinati, così come si può vivere tutta la vita minati da una malattia deturpante senza degnarla che di qualche sporadico e distratto pensiero. Così da oggi, pur continuando a viverci per temporanea necessità, considererò Napoli né più né meno che un increscioso incidente che ha deviato sì il corso della mia vita, ma che non è riuscito a portarla sulla china dove l'aveva spinta, vale a dire quella della gretta brutalità e dell'anarchismo criminale e beota, quella dell'ingordigia bestiale degli arraffoni di palazzo, o quella dell'imbecillità fatua e rissosa dei masanielli di tutti i giorni. Napoli dunque da oggi sarà l'incidente serio a cui sono sopravvissuto, l'impatto che ha lasciato cicatrici profonde nell'anima e nel corpo, ma che non è riuscito ad appiattirmi l'elettroencefalogramma e che, anzi, mi ha messo dentro la voglia di rifarmi del tempo perduto, così come accade ai convalescenti che non vedono l'ora di saltare giù dal letto e di dimenticare in fretta il male sofferto. Voglio scordarmi da subito di essere concittadino di sedicenti persone per bene che coprono di botte e insulti i pompieri in servizio, voglio che dalla mia persona scompaia ogni traccia che permetta a chicchessia di accomunarmi a gente che insegna ai propri figli il disprezzo di ogni regola e di ogni legge (che non sia quella mafiosa e omertosa della "famiglia"); voglio che si perda in me ogni somiglianza di qualsivoglia genere con i tanti, i troppi che qui derubano, sparano, picchiano, scippano, vandalizzano, imbrattano, bruciano, ecc. come pure sarei felice di non avere più niente in comune con quanti assistono a tali spettacoli senza provarne un incoercibile moto di stomaco; per non dire di certi intellettuali, sempre buoni a buttarla sulla nota di colore, come con tanta tristezza e un pizzico di disgusto ho visto fare nei giorni scorsi a quel gran furbo del signor De Crescenzo.
Vesuvio Mon Amour
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