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La seconda che hai detto-GDO
di Bamboccione (01/11/2007 - 20:02)
All'Italia,
e p.c., al Capo dello Stato, ai magistrati Clementina Forleo, Luigi de Magistris, Ferdinando Imposimato
D'Avanzo, «La seconda che hai detto»
NOU6phNZ'
La popolarissima sublime comicità dei fratelli Guzzanti con Sabina nella parte di D'Alema che quando lo imita vedi D'Alema al vero tanto che quando vedi il vero non è lui ma è il D'Alema di Sabina Guzzanti, mi stimola ad esprimere l'opinione dei più rispondendo ad uno dei due casi ipotizzati da Giuseppe D'Avanzo su La Repubblica di mercoledì 31 ottobre, sui fatti accaduti e sulle polemiche in atto tra politici, magistrati come Clementina Forleo, Luigi de Magistris ed altri, il ministro della Giustizia Mastella, istituzioni, Forze dell'ordine e media.
Per D'Avanzo, il primo caso è che «Paragonare quel che accade oggi nella magistratura con quanto accadde a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino 15 anni fa è, per quel che se ne sa, iperbolico. Sentir parlare di tritolo, minacce istituzionali, poteri occulti e assassini in un Paese che ha visto i suoi uomini migliori uccisi dal tritolo o è una beffarda farsa che offende le autentiche tragedie, scimmiottandole, o è una spaventevole emergenza da affrontare subito. In questo secondo caso se ne vorrebbe sapere di più. Che cosa sta accadendo? Chi minaccia o ha minacciato Clementina Forleo? Quale potere occulto assedia Luigi de Magistris? Questo si vorrebbe sapere».
D'Avanzo, «La seconda che hai detto». Un esempio egregio D'Avanzo?
Un certo clima istituzionale e sociale che da tempo, troppo tempo, si respira nel Paese - clima che ciascuno avverte ma che a pochi fa comodo porre rimedio e ad affrontare a viso aperto - lo avete ineccepibilmente illustrato, per mesi, lei e Carlo Bonini su La Repubblica a proposito dell'affaire Telecom e di suoi esponenti di primo piano coinvolti nelle intercettazioni illecite subite da centinaia di migliaia di onesti cittadini per mano degli Spioni di Telecom tra cui ex ed attuali esponenti delle Forze dell'ordine, ex carabinieri come Tavaroli ed altri, Cipriani e Ghioni e la loro banda criminale, pezzi di primo piano dell'ex Sismi come Mancini e Pompa, ecc. ecc.
«Una sorta di nuova P2. Quali finalità si proponeva?» avete scritto più volte.
La domanda inquietante che ci si pone è: quella «sorta di nuova P2» dove ha origine, come e perchè e per cosa è nata, tra e intorno a quali interessi ruota, dove ha i suoi gangli principali, fino a dove arrivano le sue postazioni terminali?
Egregi D'Avanzo e Bonini, non è che le intercettazioni lecite della Forleo su Unipol e Antonveneta, e su esponenti politici e leaders del centrosinistra hanno "consigliato" di "dimenticare" le intercettazioni illecite?
Che fine ha fatto l'inchiesta ora che Ghioni, Mancini e Tavaroli sono usciti dalle patrie galere? Attenti a quei tre, ai tabulati in loro possesso, ai ricattabili, e ai loro pc.
Per non parlare, poi, dell'avocazione dell'inchiesta di de Magistris ove sono indagati il Capo dell'esecutivo e il Ministro della Giustizia che, guarda caso, ogni mattina che la sera va in onda AnnoZero, urlacchia a destra e a manca di ricevere proiettili. Una ennesima sceneggiata-avvertitoria questa di Mastella?
Per la verità, e visti i recenti precedenti, gli intrecci tra i proiettili a Mastella e i proiettili a de Magistris e alla Forleo, ai normali cittadini, sembrano proiettili ad usun delfini.
Cosa pensare altrimenti quando il teatro ambientale dei fatti gravita attorno al meridione d'Italia?
Cosa pensare quando sono in ballo i voti conquistati con l'assistenzialismo incontrollato ed altro che non nomino? Da buona napoletana, conosco i miei pullaster...
Sulle minacce subite dal magistrato Forleo, le denunce ai carabinieri, sul rifiuto della scorta e sulle sue esternazioni scrive La Repubblica:
«Milano - Nella caserma di via Moscova, teatro di molte storie strane, (vedi per es. «il salto nel vuoto dell'anarchico Pinelli», il processo e l'uccisione del commissario Calabresi ndr) la parola più usata in questi giorni è «sconcerto», come, «sconcertante», è la genericità dell'accusa ai carabinieri».
Egregio D'Avanzo, su questo ennesimo schifoso intollerabile scandalo di regime le interessa sapere quale è l'opinione dei comuni cittadini-contribuenti-elettori che si informano e che da anni seguono appassionatamente le disgustose storie di certa politica italiana? E' «La seconda che hai detto» e dico perchè.
Conoscendo il clima approfittatorio maschilista e misogino in voga tra istituzioni varie, politici di ogni schieramento e tra la stampa - vedi la foto della Forleo al trucco Tv pubblicata a mo' di scandalo quando tutti i politici che vanno in Tv si fanno truccare e nessun giornale ne pubblica la foto mentre lo fanno, un magistrato, e per di più donna, che indaga sugli scandali bancari non è così impreparato, ingenuo, uterino, vanitoso ne' tanto coglione da spargere ai quattro venti opinioni e fatti passibili di misure disciplinari o inchieste quali quella presa, giustamente, dal Consiglio Superiore della Magistratura che indagherà sulle denunce della Forleo e di cui lei per prima aveva già richiesto.
Analoghe considerazioni, se pur non donna, vanno all'operato del magistrato de Magistris ed alle feroci critiche provenienti, guarda caso solo da politici e da certi esponenti della magistratura acquiescente e insabbiatrice, alla «sovraesposizione mediatica» della Forleo e di de Magistris.
Già..., la «sovraesposizione mediatica»...
La «sovraesposizione mediatica» della Forleo e di de Magistris, esimi politici, magistrati e giornalisti, da troppi di voi avversata e condannata è la legittima estrema conseguenza dell'insegnamento tratto dai tragici fatti accaduti ai giudici Falcone e Borsellino. Quindi, il riferimento della Forleo e di de Magistris a Falcone e Borsellino non è «iperbolico» come scrive D'Avanzo. In questo oscuro Paese, infatti, i giudici che denunciano le corruzioni a tutti i livelli, anche istituzionali e dei poteri forti, che fanno il proprio dovere rispettando i cittadini con i tributi dei quali essi sono pagati, l'unica chance per salvare la propria pelle è l'«esposizione mediatica».
In certe condizioni disperate, infatti, l'unica possibilità per non soccombere è di fare pubblica testimonianza, a presente e futura memoria, delle minacce e dei pericoli che incombono su di se'. O NO? Chi lo nega finge di non conoscere questo Paese, anzi, ne approfitta. O NO?
Quindi, Violante, eserciti la memoria, si passi la mano sulla coscienza o taccia.
E' con questi ed altri orribili precedenti che si ha la sfrontatezza di parlare di Antipolitica? E' con questi precedenti che soverchiatori e corrotti condannano le piazze di Grillo che invocano «Parlamento pulito»? E' con questi precedenti che si delegittimano e intimidiscono trasmissioni come AnnoZero?
Bando a necrofori e funerals, bando alle pietà postume e pelose di quanti vogliono tappare bocca e orecchie a chi, in nome del Popolo italiano, compie il proprio dovere.
Chi ha occhi, orecchie e megafoni per far sentire la propria voce, quindi, non aspetti il tempo fatale delle sirene spiegate delle Forze di polizia e delle Autoambulanze che vengono a raccogliere la propria morte e lo strazio dei suoi cari con un mazzolin di fiori, una pietosa candela e il solito Amen.
NOU6phNZ'
Giuliana D'Olcese quota rosa di Internet www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm



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